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Caro Mourinho, gli italiani sono incapaci di provare vergogna per le loro nefandezze!



Caro Josè Mourinho,
probabilmente lei non leggerà mai questa lettera, ma questo non m'impedisce di scriverle comunque.

Volevo dirle che sono assolutamente d'accordo con lei quando dice che “noi italiani, abbassando i toni, abbiamo creato Calciopoli, che ha gettato fango sul calcio italiano ed internazionale, coprendo di vergogna anche persone oneste e corrette come lei!”
Purtroppo lei è stato bonariamente “truffato” dalla persona migliore che si trova nel giro del calcio italiano: Massimo Moratti.
Quando lei e il presidente dell'Inter vi siete messi in contatto per l'incarico di allenatore, lei avrà probabilmente pensato che tutti in Italia erano come Moratti, e invece non è così, in Italia, nel mondo del calcio ci sono i Galliani, i Sensi, i Moggi, i Bettega, i Lippi, i Lotito, i Della Valle, che a vario reato, hanno provocato retrocessioni e penalizzazioni alle loro squadre.

Lei ora si trova all'Inter, e grida la verità in faccia agli italiani, ma mi permetta di dirle che commette due sbagli: in Italia le persone non si vergognano più di nulla, soprattutto i disonesti che nei vari settori del nostro paese hanno preso il potere; ma errore ancora più grave è quello di dire agli italiani la verità... infatti nella maggior parte dei casi, quando ad un italiano fai notare un errore o uno sbaglio, quello si offende e comincia ad accusarti di un gran quantità di menzogne.

Mister Mourinho, un giorno sir. Alex Ferguson, manager storico del Manchester United, azzardò un nome, un unico nome degno di succedergli sulla panchina dei Red Devils: il suo!
Non si sporchi le mani con noi italiani, non ne vale la pena; i migliori giovani, le migliori menti abbandonano questo paese oramai sprofondato nella corruzione, e lei, portoghese, di sicuro non può farsi sporcare da un sistema pilotato e disonesto come quello del calcio italiano.
Vinca quanto ha da vincere e quanto prima abbandoni l'Italia e l'Inter, restando però eternamente grato al presidente Moratti, che in tutto questo schifo non ha mai avuto alcun ruolo, e il mediocre palmares della sua società prima del grande scandalo del 2006 lo dimostra chiaramente.

Cordiali saluti,

Shin

Pubblicato il 27/2/2010 alle 21.49 nella rubrica Lettere.

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