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Chi è Stan Brock? Ve lo dico io.
post pubblicato in Buone Notizie, il 6 febbraio 2010
 

Stan Brock è una di quelle persone di cui le tv non parlano mai, sempre troppo occupate a dare spazio a politici inutili, volgari personaggi e calciatori.
Stan Brock è un filantropo, ma non di quelli che hanno miliardi di dollari e fanno qualche donazione per pubblicità, no, lui è un vero filantropo che dal 1985 con la sua organizzazione Remote Area Medical, assiste gratuitamente, dal punto di vista sanitario, molte popolazioni del Sud America e degli Stati Uniti.
La sua opera è iniziata in Guyana, dove in occasione di un viaggio contrasse la malaria e la dissenteria; a causa della quasi totale mancanza di medici e medicine, stava per morire, ma miracolosamente riuscì a salvarsi e da allora decise che doveva fare qualcosa per quelle popolazioni, anche perchè lui era riuscito a sopravvivere, ma molte altre persone, in maggioranza bambini, morivano.
Poi, negli anni “l'attività” di Stan si è allargata a circa 6.000 volontari tra medici ed infermieri, e dopo 25 anni le persone curate gratuitamente sono oltre un milione.

Purtroppo, vuoi la crisi, vuoi la società non sempre attenta alle esigenze delle persone, Stan ha cominciato a lavorare anche nel ricco e prospero territorio della nazione più potente del pianeta, gli Stati Uniti d'America. La cosa che non sapevo e che mi ha lasciato davvero senza parole, è che una stupida legge (evidentemente fatta dagli inutili politici di cui sopra) consente di mettere in galera i medici che svolgono la loro attività di medico al di fuori dello stato in cui hanno la residenza. Assurdo vero?

Ad ogni modo, Stan e la sua organizzazione, hanno cominciato ad aiutare anche cittadini statunitensi, vedendo pian piano un rapido aumento delle persone da aiutare, passando dai poveri, a quei medio borghesi che non potendosi permettere l'assicurazione sanitaria, finiscono per morire anche per mali banali come le malattie cardiovascolari.

Come si finanzia Remote Area Medical, vi starete chiedendo?
Ebbene, gran parte del denaro raccolto, proviene dagli stessi medici ed infermieri che prestano gratuitamente la loro opera, qualche donazione qua e là e grazie al governo del Tennessee (unico stato statunitense in cui non vige quella stupida legge che vieta ai medici di lavorare al di fuori dello stato in cui hanno la residenza), la loro sede centrale è una vecchia scuola abbandonata, affittata per 1$ l'anno.

In questi mesi, si parla molto di Riforma Sanitaria negli Usa, il presidente Barack Obama vorrebbe garantire a quel 15% di americani sprovvisti del denaro sufficiente per potersi garantire l'assicurazione sanitaria, il diritto alle cure anche senza pagarle. Purtroppo l'ostracismo e l'avidità dei politici inutili (di cui sopra) sta rallentando questa Riforma, ma c'è da augurarsi che Obama riesca davvero a mandare in pensione il vecchio Stan.

Shin

Obama, grande a prescindere dal G8
post pubblicato in diario, il 12 luglio 2009
Sono entusiasmato dal presidente Usa Barack Obama.

Entusiasmato nel vedere un uomo di colore che si è fatto da solo, cresciuto in un paese razzista come gli Usa, che è riuscito a diventare Presidente.
Entusiasmato nel vedere che malgrado tutto questo, continua ad essere una persona umile, la foto abbassandosi all'altezza della presidente della provincia de L'Aquila ne è un esempio, oppure quando ha raccolto i fogli caduti ad un giornalista oppure ancora quando ha preso da terra una bottiglia di plastica lasciata lì da qualcuno.
Sono entusiasmato nel vedere un politico che è anche una persona per bene... non solo onesto e retto sotto ogni punto di vista, ma anche coerente con le sue idee “sono ambientalista, allora non posso poi varare leggi che produrranno più inquinamento” (un po' come se un cattolico prima divorzia e poi diventa leader di un partito cattolico), “sono laico, allora la mia religione non interferisce con la legge di Stato”.

E' meraviglioso guardare ad Obama e pensare che persone come lui esistono per davvero, non sono il frutto di una fantasia, non sono i personaggi di qualche film... Obama è reale, e vi sembrerò ingenuo e banale, ma sono contento di aver vissuto l'epoca in cui una persona come lui può cambiare le sorti del mondo, o quanto meno può tentare di risolvere i problemi mondiali senza usare armi, embarghi, crimini e via dicendo.

Grande Obama... a prescindere dal G8 (dove invece gli altri leaders sembrano davvero credere di essere dei “grandi” ma in realtà sono solo persone che momentaneamente ricoprono un ruolo da “grandi” e dopo torneranno ad essere piccoli e mediocri come sempre sono stati)

Shin
Barack Hussein Obama è Presidente, che tristezza!
post pubblicato in Videopost, il 20 gennaio 2009
Barack Hussein Obama è uffialmente il 44° Presidente degli Stati Uniti d'America, e io non posso proprio fare a meno di sentirmi triste.
Guardo ad Obama e ci vedo una persona per bene, onesta, con un titolo di studio invidiabile, capace di sconfiggere e distruggere ogni pregiudizio razziale, responsabile sulle questioni politiche ed economiche, serio, contorniato di persone simili a lui... e si, sono triste!

Triste perchè mai come oggi mi sento offeso di avere un leader come Silvio Berlusconi che governa il mio paese.
L'opposto di Obama: processi alle spalle per svariati reati, difensore delle illegalità (Rete4 ad esempio), amici mafiosi, zuzzurellone, incapace di vedere la gravità della crisi economica.
Un disastro!

E io mi sento davvero mortificato ad essere rappresentato da un uomo come lui!

Shin
Un messaggio di scuse a Barack Obama.
post pubblicato in Lettere, il 7 novembre 2008
All'indomani delle dichiarazioni avventate e velate di razzismo fatte dal nostro Primo Ministro Silvio Berlusconi, sull'"abbronzatura" del neo presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama, ho sentito la necessità di scusarmi con una mail al sito www.barackobama.com=

Ecco cosa ho scritto:
"Caro signor Obama, caro signor Presidente,
sono un ragazzo italiano di 22 anni e le scrivo solo poche parole: scusi per le dichiarazioni di Silvio Berlusconi il Primo Ministro italiano. Quelle parole hanno portato discredito ad un intero paese e io sento di scusarmi con Lei!
Buona fortuna per tutto"

Credo che noi italiani abbiamo il dovere di scusarci per le dichiarazioni del nostro premier, anche perchè il diretto interessato non sembra affatto intenzionato a scusarsi e anzi bolla con l'odiosa offesa di "imbecilli", tutti quelli che lo hanno giustamente attaccato per le sue dichiarazioni.
Quindi il Times, il New York Times, el Mundo, Der Spiegel e via dicendo, secondo Berlusconi sono tutti degli imbecilli.
Complimenti per il rispetto signor Berlusconi!


Shin
(che mai avrebbe pensato di scrivere una lettera di scuse ad un presidente americano!)
Cicchitto e Capezzone, in soccorso di Berlusconi
post pubblicato in Post fantasia, il 6 novembre 2008
TUTTO QUELLO CHE LEGGERETE E’ FRUTTO DELLA MIA FANTASIA E DEL MIO MODO IRONICO DI RACCONTARE LA VITA POLITICA ITALIANA.

(Ma qui VERAMENTE ci sono le DICHIARAZIONI REALI di CAPEZZONE e altri BERLUSCA BOYS!!!)

(E QUI CI SONO I TITOLI DI PRINCIPALI GIORNALI DEL MONDO... CHE FIGURA DI MERDA!!!)

Mi domando, dopo aver letto l’ultima dichiarazione di Silvio Berlusconi, che ha detto a proposito di Obama è bello, giovane e abbronzato”, quanto possa essere difficile il ruolo di Fabrizio Cicchitto e Daniele Capezzone, “facce” del governo quando devono apparare le dichiarazioni del suo premier.

Cicchitto: Daniele, hai sentito le ultime dichiarazioni di Berlusconi?
smarrimento sulla faccia di Capezzone
Capezzone: No, che cosa ha detto stavolta?
Ci
: Ha detto che Obama è “bello, giovane e abbronzato!”
Ca: Ehhhh, ma che cazzo dici, non ci credo
Ci
: Giuro su Dio…
Ca: Ma porca troia! E l’opposizione ha già detto qualcosa?
Ci
: Franceschini e la Finocchiaro ci hanno già sputtanati per bene…
Ca
: Ma ha già smentito questa frase?
Ci
: Peggio… ha detto che chi ha frainteso “è un imbecille”
Ca
: O Cristo…! Non ci voglio credere
e con un gesto di stizza sbatte per terra la Mont Blanc nuova di zecca
Ci: No, no Daniele, su dai, pensa a qualcosa in fretta,tra un po’ dobbiamo andare a parlare davanti alle tv e dobbiamo inventarci qualcosa!
Ca
: E che possiamo dire Fabrì?
Ci
: Che ne so, proviamo con la solita “demagogia” della sinistra e parliamo di “faziosità” dei giornalisti. E poi fammi un piacere cerca di tenere a bada Gasparri che già ieri aveva offeso Obama accostandolo ad Al Qaeda
Ca
: Si, si, non ti preoccupare ci penso io, oh… tu però fai lo stesso con Calderoli, che l’idea di chiamare i neri “abbronzati” fu una sua perla già qualche anno fa.
Ci
: Si, si, ci ho già pensato
Ca
: Oh Fabrì non è che potresti mandare Bocchino davanti alle telecamere al posto mio?
Ci
: No mi spiace, Italo non può
Ca
: Eccheccazzo però eh…!!!

Eh, si, deve essere proprio dura la vita di chi deve mettere la faccia per smentire l’evidenza della realtà… io sinceramente neanche per tutto le agevolazioni di cui gode un parlamentare, neanche per la pensione dopo 35 mesi di governo, neanche per un posto di politico di primo piano, riuscirei a violentarmi nel tentativo di salvare la faccia del mio premier.
Pazienza, farò mai carriera come politico…
Shin

La Mafia fu più contenta quando fu eletto Berlusconi?
post pubblicato in Videopost, il 6 novembre 2008


A poche ore dalla vittoria di Barack Obama, in Italia scoppia una polemica da 4 lire come siamo soliti fare solo noi.
Il senatore del Pdl, on. Maurizio Gasparri ha detto che“con l’elezione di Obama, forse Al Qaeda è più contenta!”.
Sicuramente una pessima sparata, ma in fondo è da comprendere questo lecito dubbio, si, si! Obama ha una nonna musulmana ed è stato anche fotografato reiteratamente in tipici abiti musulmani, quindi se uno pensa che tutti i musulmani sono terroristi e pro Al Qaeda, il ragionamento di Gasparri non fa una grinza.

Ma anche io voglio adottare il “Gasparri pensiero” e il suo "modus pensandi".
Visto che Silvio Berlusconi ha avuto degli stretti rapporti con un mafioso come Vittorio Mangano, è lecito pensare che “con la sua elezione a premier nel 2008 la Mafia è stata più contenta?”.
Il ragionamento come quello fatto da Gasparri, non fa acqua da nessuna parte, ma sono sicuro che nessuno mi darà una risposta…

Ma a me in fondo, basta che si mediti sul fatto che alle volte la gente, specie se ha dei ruoli di spicco nella società di un paese, farebbe meglio a contare fino a 100 prima di parlare, e come scriveva Isaac Asimov nei sul suo “Io, Robot”, “una volta che hai contato fai pure a meno di parlare che è tanto di guadagnato!”

Shin

Ora si potrebbe processare George W. Bush per i suoi crimini di guerra?
post pubblicato in diario, il 5 novembre 2008

Barack Hussein Obama ha vinto le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Il rivale John McCain come da pronostico ha perso, i Repubblicani dopo 2 amministrazioni criminali targate Gorge W. Bush finalmente lasciano la Casa Bianca ed un mondo devastato!
Gli americani si sono dimostrati meno stupidi di tanti altri popoli ed hanno finalmente eletto un leader giovane, onesto e di belle speranze, almeno loro capiscono e non ripetono i loro errori.

Ma che mondo ci lascia Gorge W. Bush?
Personalmente trovo che ci lasci una catastrofe che pochi sarebbero riusciti a fare, partiamo in ordine di gravità: Bush ha impedito agli Usa e di riflesso al mondo di rispettare gli accordi di Kyoto circa la salvaguardia dell’ambiente, l’anidride carbonica e le emissioni di altri gas hanno distrutto il nostro ambiente rendendo più calda la terra; gli uragani oggi si formano in zone in cui il fenomeno non si era mai manifestato e la forza e la frequenza sono praticamente triplicate.
Adesso si può essere di destra o di sinistra, Repubblicani o Democratici, americani o antiamericani, TUTTI abbiamo subito, e stiamo subendo questi effetti.

Poi la finanza… Bush già prima di arrivare alla Casa Bianca era famoso per due cose: essere stato il primo presidente a conseguire un MBA (evidentemente con i soldi di papà non aveva l’esigenza di lavorare) e contemporaneamente era riuscito a far fallire tutte le società in cui aveva militato come dirigente… arrivato alla Casa Bianca ha dilapidato l’eredità di Bill Clinton che aveva portato li debito pubblico Usa a zero e ha scatenato la crisi dei mutui.
“Tutti dobbiamo avere una casa, indebitatevi che poi la finanza creativa vi verrà incontro”… non, non sono le parole di Tremonti ma il pensiero bushiano che di fatto ha distrutto la finanza Usa, provocando i più gravi crack della storia mondiale: da Enron (per la verità bancarotta, ma guarda caso è accaduta sotto Bush, non sotto Clinton…) a Lehman Brothers…

Ma il “successo politico più rilevante” è sicuramente stato l’attacco al World Trade Center del 2001. Ammesso e non concesso che quello sia stato un attentato, Bush è stato responsabile di non aver protetto gli americani, quel giorno troppe furono le falle della superpotenza Usa. Ma la colpa più grave si è commessa successivamente, quando Bush ha speculato su quella immane tragedia per attaccare Afghanistan (forse giustamente ma il modo è stato quanto mai criminale) e successivamente l’Iraq, per rubare gas e petrolio e far arricchire i compari petrolieri che gli avevano finanziato le campagne elettorali.
In queste guerre criminali targate Bush, i civili uccisi tra Afghanistan ed Iraq sono un numero oramai incalcolabile, anche perché molti corpi sono andati totalmente disciolti con l’uso delle armi al fosforo bianco e delle cluster bomb (vietate nel mondo civile). Ma Bush non ha badato a “spese” circa le vite umane ed ha allegramente mandato al macello qualcosa come 5.000 e passa soldati Usa (in gran parte afroamericani ed ispanici, ovvero i poveri) per perseguire le sue guerre.
Il risultato di tutto questo è stato praticamente nullo se si escludono i miliardi di dollari guadagnati dall’elitè bushiana: Al Qaeda opera ancora ed anzi è sempre più radicata in Afghanistan e Pakistan, Bin Laden non è stato catturato; l’Iraq è avviato ad una Repubblica Islamica stile Iran in mano agli ayatollah, dopo essere stato “democratizzato”a furia di impiccagioni come quella di Saddam Hussein; l’odio antiamericano si è diffuso in tutto il mondo e l’Occidente è meno sicuro visto che molti capi di governo di altri paesi, pur di calarsi le braghe davanti al padrone texano, non hanno mai esitato ad esprimere l’”amicizia” e la “vicinanza” al criminale Bush.

Alla fine di questa analisi, mi chiedo se Gorge W. Bush non possa essere chiamato a rispondere dei suoi crimini contro l’umanità davanti al tribunale dell’Aja, proprio come un qualsiasi Saddam Hussein, Slobodan Milosevic, o Robert Mugabe.
Ma so già che questa idea è assolutamente utopica, noi occidentali scriviamo le regole, ma difficilmente le rispettiamo e le facciamo rispettare a chi ci è vicino.

In conclusione, forza Obama, sei assolutamente un’incognita, con te si può tornare ad avere speranza nei confronti delle politiche statunitensi.

Shin

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