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La "questione morale" io la risolvo così.
post pubblicato in diario, il 9 dicembre 2008
In questi giorni si parla molto di "questione morale", dopo i casi scottanti dei sindaci del Pd di Napoli e Firenze accusati delle solite magagne che nella nostra politica sono purtroppo la norma.
Come al solito nel puttanaio politico fanno scalpore le parole del premier Berlusconi che si è innalzato a giudice di "moralità", dando lezioni al PD.
Della serie il bue che chiama cornuto l'asino.

Personalmente ho smesso da tempo (e sono un giovanissimo) di aspettare "moralità" dalla politica italiana, diciamolo onestamente e tranquillamente, fanno pena sia a destra, sia a sinistra che al centro. Atei e cattolici.
Ho raggiunto questa pace dei sensi politica alle ultime elezioni, quando facendo un ragionato excursus delle forze politiche in campo, pensai:
- per Berlusconi non posso proprio votare, un uomo che in un paese normale sarebbe bandito dalla politica, con amici mafiosi e leggi ad personam per evitare i processi, non può godere della mia fiducia, per me sarebbe moralmente indegno votarlo (e badate la mia moralità entra in gioco anche solo in base a sospetti di colpevolezza);
- per Veltroni avrei anche potuto votare se non avesse alle spalle gli ex DS e Margherita che nelle giunte comunali di mezza Italia hanno creato degli scandali gravi quasi quanto quelli di Forza Italia. E poi ci sono anche nel PD persone che moralmente non mi sento di votare (badate, anche qui il semplice dubbio attiva la mia moralità) come D'Alema e Fassino per le vicende della banca che volevano "acquistare".
- "da cattolico, potrei votare l'UDC" mi dissi, ma anche li, la moralità mi ha intralciato, votare un divorziato come Casini che poi parla di cristianità e famiglia, mi fa sentire anche preso per il culo. Senza contare poi che anche lì un pò di mafiosi ci sono.
- i comunisti... beh li ho odiati quando fecero cadere l'ultimo premier di cui potevamo andare fieri nel 1996
- la Lega Nord, no, perchè moralmente non potrei dare il mio voto a chi vuole fare la "pulizia etnica" dei culattoni o dei "bingo bongo".
- l'Italia dei Valori e Di Pietro restava l'ultima scelta e l'unica scelta onesta, ma ero sicuro (e i fatti mi hanno dato ragione) che il PD lo avrebbe scaricato subito dopo le elezioni, quindi votarlo sarebbe stato inutile.
Morale della favola, alla fine la mia "moralità" mi ha impedito di votare questi politici immorali che abbiamo e ho risolto molto prima dell'incatenamento di Dominici la "questione morale" che oggi l'Italia e gli italiani scoprono come chissà cosa fosse.
Il bello poi, è che dopo le elezioni, mi sono chiesto, "fammi vedere un pò chi è stato eletto" e toh... chi ci ho trovato: Marcello Dell'Utri, Raffaele Fitto, Nicola Cosentino, Totò Cuffaro e tutta una serie di pidiellini mascherati nel PD pronti a fare il loro dovere di inflitrati.
Quindi ho avuto proprio ragione a non votare

Negli Usa, Bill Clinton rischiò la carica di Presidente degli Stati Uniti perchè mentì circa un rapporto sessuale avuto in via extra-coniugale... se noi volessimo processare tutti i nostri politici che ci mentono, dovremmo trasformare il Parlamento in un carcere
Moralmente quindi, tornerò a votare quando avremo candidati puliti, senza processi pendenti e quando ci sarà una legge elettorale democratica dove sono io elettore a scrivere chi eleggere.
Forse, per i prossimi decenni non tornerò a votare.

Shin
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